Nino Sanremo dal 1906
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Coltivazione

I rosai non emettono lamenti ma sanno comunque manifestarci la loro gratitudine se garantiamo loro, costantemente, adeguate condizioni di vita. In caso contrario sanno segnalarci quando hanno sete. Come? col movimento e con il colore delle foglie.
Quando hanno delle carenze di luce, di acqua, o di elementi nutritivi, prima di ammalarsi, mutano il colore dal verde scuro al verde chiaro tendente al giallo.
Se le carenze permangono, riducono la superficie fogliare lasciando cadere le foglie meno giovani che nel frattempo saranno completamente ingiallite. A causa dell’indebolimento conseguente, spesso i rosai subiscono nello stesso tempo anche l’aggressione dei parassiti vegetali o micro funghi saprofiti.
Quando la carenza è soltanto idrica e temporanea, le foglie si contraggono assumendo una forma concava onde ridurre l’esposizione ai raggi solari.
Questo è il momento di irrigare e se l’umidità è bassa, i rosai gradiscono qualche spruzzata di acqua pura sulle foglie.
Le foglie del rosaio “felice” saranno sempre di colore verde lucido, e saranno a forma leggermente convessa per godere appieno della massima esposizione al sole e all’aria.

Sfogliamo insieme tutti i trucchi del mestiere per una coltivazione di sicuro successo:

  1. Scelta del luogo
  2. I segreti della coltivazione
  3. Prevenzione
  4. Controllo delle infestanti
  5. Rose in vaso e sui terrazzi

Patogeni e Parassiti: cosa sono, come difendersi
Le tue rose possono ammalarsi.
Ecco una guida su sintomi e rimedi contro i piccoli e talvolta invisibili agenti patogeni (come attacchi di muffe) e parassiti (animaletti minuscoli) che possono ferire a morte i tuoi roseti.

Infine, alcune informazioni sul nostro modo di vedere le rose: